Un negozio online, prima di tutto
Il sito di oggi si presenta come la vetrina di un'azienda: la prima cosa che vedi è "Chi siamo". Il nuovo apre sui capi, con le categorie a un tocco, e porta in ogni scheda prodotto la cosa che Gianmarco sa fare meglio di chiunque: dirti la taglia giusta per il tuo fisico.
Il sito di oggi, guardato da telefono


Verificato su gallery-shop.it il 5 e il 6 ottobre 2026, da telefono (390 px), su tutte le 13 categorie. Il sito è un sistema su misura dell'agenzia che l'ha costruito, non una piattaforma e-commerce standard.
Le regole del nuovo sito
Le foto: da strada a studio
Oggi ogni foto ha una strada diversa dietro: muri, portici, vetrine. In griglia l'occhio va ai muri e non ai capi. Per il prototipo le foto sono state rifatte con l'intelligenza artificiale: stesso Gianmarco, stesso volto, stessi capi, ma su fondale da studio e con luce morbida, come le schede e le campagne Lacoste.
Colori e caratteri
Il logo resta il suo, identico: nero sul bianco in alto, bianco sul nero nel footer. Intorno, l'identità visiva di Gianmarco letta in chiave Lacoste: tanto bianco, un verde profondo che firma, il quasi nero per il testo. L'arancio della sua palette si usa solo per i prezzi scontati, così resta un segnale e non diventa decorazione.
Fondo#FFFFFF
Verde Gallery#1C5E3C
Testo#1C1B18
Sabbia, fondi foto#F5F0E8
Solo prezzi scontati#C9431F
Logo e titoli in Archivo largo e pesante, parente stretto dell'Archivo Black già scelto per lui. Le etichette tecniche (brand, taglie) in Michroma, il suo carattere per i dettagli. I testi in Archivo normale. Sul sito vero i caratteri si caricano dal dominio stesso e non da Google, per la privacy dei visitatori.
La piattaforma: Shopify
È la scelta che tiene semplice il lato di Gianmarco, cioè il caricamento dei capi. Lo usa anche Hope Firenze, che vende gli stessi brand (Over-D) a prezzi simili.
| Cosa serve | Come lo fa Shopify |
|---|---|
| Caricare un capo dal telefono | App sul telefono: foto dalla galleria, taglie e quantità, pubblica. Si può duplicare un capo simile e cambiare solo colore e foto. |
| Negozio e sito con lo stesso magazzino | Con Shopify POS in negozio, un capo venduto in Via Torino scala anche online. Niente più taglie vendute due volte. |
| Pagamenti | Carta, Apple Pay, Google Pay e PayPal nello stesso checkout. Rate con Scalapay o Klarna. Il contrassegno resta, se lo vuole. |
| Esaurito e "avvisami" | Automatici in base alle quantità. |
| Categorie che si riempiono da sole | Collezioni automatiche: un capo con tipo "Giubbotto" finisce in Giubbotti senza fare altro. |
Costi: abbonamento mensile più commissione sui pagamenti. Il piano giusto e il prezzo vanno verificati al momento dell'attivazione.
Da decidere con Gianmarco
- Reso: gratuito in negozio, a pagamento per corriere, in quanti giorni. Oggi il sito non lo dice da nessuna parte.
- Soglia della spedizione gratuita: oggi è sempre gratuita. Hope la dà sopra i 70 €.
- Foto: fondale chiaro e luce fissa in negozio, in verticale (4:5) e a risoluzione piena. Quelle di oggi sono quadrate, da 1000 pixel, scattate in strada.
- La serie per la home: Gianmarco intero, sfondo azzurro (o fondale scontornato), una foto per categoria.
- Quale home tenere: Hope, Zara o Zara foto piena.
- Recensioni: in home ci sono già quelle vere della scheda Google (5,0 su 171). Sul sito vero si collegano alla scheda con un'app Shopify e si aggiornano da sole: Judge.me, la stessa di Hope, importa quelle Google e raccoglie anche quelle sui prodotti dopo ogni acquisto.
- "I più richiesti" e "Il prodotto più cliccato" nel prototipo sono scelti a mano. Su Shopify si riempiono da soli con i capi più venduti.
- Anno di apertura: la sua bio Instagram dice 2008, il sito di oggi 2007. Nel prototipo c'è 2008, va confermato.
- Il testo di "Chi siamo" è cucito sulle sue frasi (call e chat): va riletto con lui, compreso il passaggio sul Pitti.
- Logo: serve il file originale vettoriale (SVG o PDF). Quello del sito di oggi è un'immagine bianca su nero, nel prototipo è ripulita a mano.
- Dominio: gallery-shop.it resta, cambia quello che c'è dietro. Servono gli accessi dall'agenzia che gestisce il sito oggi.
- La prova virtuale dei capi, nominata nella sessione del 25/09, è una seconda fase: prima il negozio che vende.
